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Chi sono

Mi chiamo Damiano Macaluso e sono un fotografo freelance

Damiano Macaluso è un fotografo freelance di base in Sicilia, in Italia. L’attenzione di Damiano non è verso singoli esseri fisici, come un animale, un fiore, una persona, un luogo, un paesaggio o un dettaglio. Poiché ogni foto è di un singolo elemento, il focus visivo è la composizione dell’elemento.

Le sue fotografie di sono incentrate a raccontare una storia con l’ausilio dei colori, dei materiali, delle trame, di uno sguardo, di un’espressione, di un gesto di cui è composta la sua storia. Le fotografie sottolineano la loro struttura emozionale fisica, i colori e il posizionamento.

Damiano viaggia in tutto il mondo verso luoghi che hanno storie da raccontare e i di cui vuole esplorare e fotografare gli ecosistemi.

LA MIA STORIA

Fotografo per paura che si possa perdere il ricordo della vita, delle persone, delle cose. Per paura che si possa perdere ciò che siamo e ciò che è… per paura che si perda il ricordo di me.
Attraverso la fotografia racconto delle storie per le quali non so trovare le parole. Per questo nasce spontaneo in me il bisogno di fermare in un’immagine ciò che osservo o ciò che penso e quell’immagine stessa diventa un racconto e non più una semplice fotografia.
L’immagine che racconto non è fatta semplicemente per essere guardata, ma, per una passeggiata degli occhi, per penetrarvi, per fondersi in essa ed esserne completamente assorbiti. Attraverso lo scatto fermo il tempo e racconto solo l’essenziale: ciò che è per me in quel momento un’emozione, tralasciando il superfluo; lascio solo quello che mi scatena una reazione emotiva, quello che mi trasmette emozione, gioia, malinconia, felicità, tristezza, disperazione, disagio. Lascio nelle mie opere le mie sensazioni…
Non so neanche se sono un fotografo, di sicuro sono un sognatore, forse un’artista….
Solo un artista… e come tale non cerco il successo. Il successo ha sempre regole e compromessi, mentre un artista segue il suo percorso. E come un artista mi nutro di emozioni, quindi vivo, soffro, perchè le emozioni per emozionare richiedono lacrime e le lacrime spesso arrivano a violentarti l’anima e le illusioni. Sono un artista, e come ogni artista forse non son io a cercarmi le storie, ma sono le storie a trovarmi e mi chiedono di essere ascoltate per poi essere raccontate. Io le seguo, come qualcuno che mi somiglia. Anche se so per certo che tra capire, ed essere capiti spesso c’è un oceano che divide. Non cerco belle fotografie ne belle immagini….. Ma emozioni.
Quindi è per questo che seguo comunque la mia strada anche se sento sotto i passi l’infinito e ogni giorno vendo di me un personaggio per non vendermi la vita, e anche se spesso mi accorgo che la favola è finita io fotografo la vita perchè in una foto so come naufragare e poi salvarmi ancora. Fotografo perchè lo amo fare e non voglio fermare adesso questo viaggio anche se non so dove mi potrà portare. Fotografo perchè quando un’emozione chiama io sento il bisogno di rispondere, e lo faccio con l’entusiasmo di un viaggiatore che ha tanto da scoprire e ad ogni scatto è come se facessi una domanda e da ciò che ho fotografato quando guardo l’immagine ho le mie risposte. E allora mi fermo ed è come ascoltare con gli occhi quello che la fotografia mi vuole raccontare.

PERCHE' FOTOGRAFO

E quando qualcuno mi dice che “guardando la mia foto ha provato emozioni che non conosceva o credeva di aver perso” ecco vorrei trovare parole per rispondere ma non so dove trovarle, perché di parole non ce ne sono o sono io che non le so trovare. Non le trovo perché, in un mondo di parole, a volte proprio le parole mi conducono a scattare un’altra fotografia, si… proprio lì dove si comunica a emozioni…

Fotografo perché ho un mondo di storie dentro. Un mondo forse immaginario che pullula di vita, un mondo in cui mi perdo ad ascoltare quello che mi viene raccontato, un mondo che spesso mi porta via e, perso dove sono, torno alla realtà quando davvero riesco finalmente a capire le cose. L’unico modo che ho per capirle fino in fondo è fotografarle. Guardo il mondo intorno a me, spesso non lo vedo. Però lo sento. Ne sento le vibrazioni, ne sento quasi l’odore in quell’altrove in cui sono. Sospeso, fra immaginario e reale o, forse, immaginario… o solo reale. Questo ancora devo capirlo…

I miei collaboratori

Vincenzo Pennino

Figlio d'arte, fotografo e videomaker professionista

Martina Macaluso

Graphic designer e fotografa

“Il bianco e nero sono i colori della fotografia. Simboleggiano le alternative di speranza e disperazione a cui è sottoposta l'umanità.